Ti asciughi le gocce di sudore mentre non aspetti altro che il turno finisca
biascichi qualche parola, e il capo che ti chiede
perchè non gliel’hai ancora data
data
la data del calendario, di quando ti andrai a togliere il dente
dente del giudizio, Dente che canta “Buon appetito”
buon appetito al Bar Barbarè
tu fumi e mi guardi con gli occhiali spessi
chissà a cosa stai pensando, mentre la tua maglietta
sento che ti sta stretta, troppo stretta
nei miei panni, nei tuoi, avrei messo quella nera
che fa sempre più magra, più fashion.
Sfashion Cafè, si ma smettila di pippare
e togli il saluto a quello che ci prova con te, fidanzato
atomizzato dalla ragazza incazzata che ha la sua password di facebook
cornuta e felice al Bar Barbaroux
troppe, troppe tette e culi al vento, ma che senso ha
se poi diventano come gli antipasti all’Auto Grill
insipidi e con i nomi che sai a memoria, nomi datati
ma alla fine rimane quello
rimane sempre quello
quello con o senza sesso, con o senza limone, con o senza
senza o con
quello che vuoi tu
alle prese con cerette, e profumi
tutto un casino per una sola scopata, e ti incazzi
sempre tutto così difficile
difficile scoprire, assaporare, mangiare, comunicare
tu in macchina, guardi allo sfinimento lo specchietto, c’è la luce all’interno che
ti rende un cesso, e non vedi l’ora di essere lì
l’ora, l’ora di parlare, di star zitti, di agire , l’ora in cui ti sdoppi
e inevitabilmente esce fuori il vero te, il vero io,
la scopata passa in secondo piano,
tu che mi guardi, e c’è sempre l’innocenza
anche nascosta sotto un paio di baffi
o di falsi sorrisi
perchè sebbene possa sembrare tutto così
senza un senso
alla fine ti ritrovi in una casa non tua
e chissà se finisce bene o male,
male sicuro
poi c’è il cane che abbaia e rovina tutto
tutto in un nano secondo.
La prossima volta metti la maglia nera. E’ più fashion.

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