lunedì 14 gennaio 2013

Cucchiaino


Il the preso sul balcone alle quattro di mattina, in una calda estate di fine luglio, ha tutto un altro sapore. Prendi il cucchiaino e posalo per terra, con i biscotti che sembrano sorridere verso le stelle immobili e annoiate. 
Lecca il cucchiaino, come se fosse linfa vitale, strofina la tua bocca, devo sentirne il suono, contro qualcosa, o mi sembrerà di non averti vicino. 
Devo guardarti, ingoiarti e ferirmi per sentirmi sazio. 
Slegare i nodi dei capelli e sentire che di reale per ora c’è solo quello. 
Abbiamo fame, forse di vita, abbiamo fame di ogni maledetto secondo che ci strappa la pelle. 
Forse è questa la felicità. Sento che è così mentre bevi l’ultima goccia di the. 

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