L’ultimo pacchetto di sigarette è appoggiato sul davanzale e
le ombre dalla strada si riflettono maldestramente in camera.
Tutto sembra muoversi in maniera innaturale, anche il rumore
delle macchine fuori sembra lontano.
Si tocca i capelli e sospira. E’ da sola, protetta da mura
che sembrano chiederle pietà. Si guarda intorno e vede la sua camera
invecchiare. Vecchi mobili e disordine ovunque, ricordi sparsi qua e là come
pezzi di un puzzle da ricomporre. Foulard appesi allo specchio, di tutti i
colori, profumati e vissuti. Orologi nascosti e cd nevroticamente posti in
ordine casuale. Le vengono in mente incontri fatti pochi giorni prima. Le cose
cambiano, pensa. I pregiudizi restano, si fossilizzano e marciscono sotto una
montagna di ignoranza, di false
credenze, di vite vissute con prepotenza e poca umiltà.
Ripensa a cosa è successo
in quelle stesse quattro mura che ora la stanno guardando. Sta bene dove sta,
sta bene dentro i suoi panni, dentro le sue coperte, dentro quella canzone.
Alzati, le dice con voce dolce, vieni con me. La prende per
mano ed iniziano a camminare tra le stelle. Nessun pianto , nessun cielo che
grida e nessun cuore infranto. Solo due mani che si stringono.
Non aver paura, gli occhi di lei si chiudono, ed ora la via
è un arcobaleno infuocato. C’è un vecchio che suona la chitarra in lontananza,
fuma il sigaro e sembra in estasi. Gli passano accanto senza timore. Lui lascia
la mano di lei e ruba la chitarra al vecchio. L’accarezza con fare maniacale e
poi la lancia nel vuoto. Panico sulla terra. La ragazza è lì, rimane di sasso.
Lui le riprende la mano, la stringe con forza, non ci sono più i colori dell’arcobaleno.
Voglio che tu sia mia, le sussurra in un orecchio. Silenzio
assoluto, inizia a piovere. L’acqua arriva da un altro cielo, un cielo che non
esiste, mentre loro continuano a camminare senza una meta. Si baciano con
ardore e lei gli accarezza i capelli lunghi. Sulla terra gli spettatori
guardano increduli.
Si sentono tutti i rumori di questo mondo. Mezzo mondo. L’altro
dorme e non sente. E’ rannicchiato sotto quelle coperte e non vuole capire.
Che cosa ti succede ragazza? Che ti succede? Se solo avessi
un filo ed un ago, cucirei nella tua anima il mio nome.
Riapre gli occhi.
Hey tu
Alzati
Non aver paura
Voglio che tu sia mio
Che cosa ti succede ragazzo?
Il mondo chiude il sipario, ed il vecchio sorride.
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