Menta forte
vino, intenso, capriccioso
aria secca, bocca ardente.
Vie che si inseguono
cartelli a neon fluorescenti
onde di scarpe rumoreggianti.
Cappelli, muretto con vista
e il ragazzino con la fisarmonica in mano
bisogna sentire quell'odore di caffè
miscelato con gocce di cioccolato sulla lingua
tra i sentieri del palato e l'aria calda
avvolgente tra le note di Chopin.
I colori intensi delle foglie a primavera
tolgon l'aria dai capelli riflessi al sole
piccoli, fastidiosi odori acri
tra mercanzie e mani fruganti
la pioggia si sente anche da qui.
Bisogna capirla,
vederla, attraverso quei finestrini sporchi del tram
tra un passo e il rumore di una moneta
che sbatte
per terra.
E vedi da una finestra, il fuoco
che litiga con la carta, immagini
unite quanto diverse, lampi di ricordi
noia omicida, magrebino sorridente,
il profumo dell'incenso che ti segue.
Non è mia,
occhi struggenti, ingannevoli, celestiali,
Torino.

Ciao, bel blog sono una nuova follower!
RispondiEliminaTi va di dare un'occhiata al mio blog? E' questo: http://blogdelloscrittore.blogspot.com/
Ti aspetto! ;)
grande!!! ho visto il tuo davvero bello! Brava :-D
EliminaCittà di nessuno di noi: hai reso bene la sua inappartenenza capricciosa. Ho intravisto la Torino di Ceronetti.
Elimina(E grazie di seguire Il gxxxxx bluff).